Sensory News

Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Dalla molecola allo stimolo per la predizione della qualità alimentare

È con piacere che, come da masterplan dell’International Academy of Sensory Analysis, condiviso dai Narratori del gusto e dall’Istituto Eccellenze Italiane Certificate, l’8 maggio si terrà a Brescia dalle ore 8:00, ospiti della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche (Auditorium “Angelo Pecorelli” – Via Istria 3B) l’importante giornata di studio “Dalla molecola allo stimolo per la predizione della qualità alimentare”, preludio a una serie di eventi formativi su una delle discipline attualmente meno esplorate (la sensomica) e al possibile impiego dell’intelligenza artificiale in ambito sensoriale.

Questo il programma:

Mario Colombo
Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche
Saluti

Roberto Zironi
Università degli Studi di Udine
Presentazione

Luigi Bonizzi
Università degli Studi di Milano
Il volto sensoriale del cioccolato e l’approccio ai processi che sottendono alle molecole del percepito con test sensoriale ad alta utilità informatica

Gianni Galaverna
Università degli Studi di Parma
La sensomica: la decodifica sensoriale delle molecole che originano gli stimoli

Luigi Odello
Centro Studi Assaggiatori, segretario accademico Iasa
Sensorium: dove la percezione prende la parola

Devis Bianchini
Università degli Studi di Brescia
Come l’intelligenza artificiale può aiutare nell’esplorazione dei report di analisi sensoriale?

Massimo Giordani
Università degli Studi di Torino
Intelligenza artificiale: l’AI può influenzare le nostre percezioni

Eugenio Brentari
Università degli Studi di Brescia
I test sensoriali ad alta utilità informativa: metodi statistici per pesare i segnali deboli

Con la speranza che l’evento sia di vostro interesse, considerato che i posti sono limitati, vi preghiamo di pre-registrarvi attivando il link: https://forms.gle/weeXy9HYiLhGXvrT8
Potremo così inviarvi i riferimenti per la registrazione secondo quanto richiesto dalla Regione Lombardia che riconosce alla giornata i crediti ECM.

Corso di analisi sensoriale dei salumi

“Codice Sensoriale Salumi”, organizzato in collaborazione tra UniSaFo e Good Senses, è il primo passo verso una conoscenza consapevole del mondo dei salumi: il corso si basa sul codice sensoriale del prodotto, uno strumento che permette di comprendere e descrivere le diverse varietà e le caratteristiche che rendono unico ogni salume.

Il percorso parte da un ’introduzione alla filiera suinicola, dall’origine della materia prima al prodotto finito, per capire come ogni fase produttiva influenzi il risultato finale. Segue un assaggio guidato con il supporto di una mappa sensoriale, utile per riconoscere e nominare le sensazioni percepite.

Attraverso il confronto di gruppo e le tecniche dell’analisi sensoriale scientifica, la degustazione diventa un’esperienza condivisa e coinvolgente. Al termine, i profili sensoriali elaborati permetteranno di collegare le percezioni emerse alle diverse fasi della filiera produttiva.

Per maggiori informazioni.

L’intelligenza artificiale generativa: gli strumenti a disposizione degli accademici e dei manager

L’adozione dell’intelligenza artificiale generativa sta ridisegnando i confini tra ricerca, didattica e decisione strategica. Modelli linguistici avanzati, strumenti di analisi predittiva, sistemi di generazione di contenuti e agenti autonomi sono oggi accessibili, e sempre più necessari, a chiunque operi in contesti di elevata complessità cognitiva e organizzativa.
Questo intervento propone una lettura critica e orientata alla pratica degli strumenti AI oggi disponibili, analizzandone le potenzialità e i limiti nei contesti accademici e manageriali. Verranno esaminati i principali ambiti di applicazione: dalla produzione e revisione della conoscenza alla gestione dei processi decisionali, dalla comunicazione scientifica e istituzionale al supporto alla strategia d’impresa.
L’obiettivo non è fornire un inventario tecnologico, ma sviluppare una capacità di valutazione consapevole: saper scegliere, integrare e governare questi strumenti in funzione degli obiettivi. In un ecosistema in rapida evoluzione, la competenza più rilevante non è quella tecnica, ma quella critica: capire cosa l’AI può fare, cosa non dovrebbe fare, e come mantenerla al servizio delle persone e delle istituzioni.
Un invito a ragionare insieme su una trasformazione che è già in corso e che richiede partecipazione consapevole, non semplice adattamento.

In video è possibile vedere l’intervento di Massimo Giordani.

Diventa Panel Leader per supportare la tua azienda con dati oggettivi

Questo percorso formativo è progettato per trasformare un assaggiatore competente in un manager dell’analisi sensoriale. Il Panel Leader è la figura chiave capace di organizzare il lavoro in ogni aspetto, scegliendo il test corretto per ogni esigenza e validando la qualità del lavoro del gruppo. L’obiettivo è passare dalla semplice percezione alla misurazione, fornendo supporto a tutte le funzioni aziendali.

Diventare panel leader: i vantaggi per la tua azienda
  • Un marketing efficace e vendite basate sul valore

In un mercato competitivo, le differenze tra prodotti sono spesso sfumate. Un Panel Leader formato sa utilizzare test specifici (anche analogico-affettivi) per individuare i reali driver di preferenza e i punti di forza oggettivi rispetto ai competitor. Questi dati permettono di costruire campagne di comunicazione e copy per i social basati su certezze, non su opinioni. Inoltre, trasferire queste competenze alla rete vendita permette di spostare la trattativa dal prezzo al valore reale e percepito del prodotto, trasformando i venditori in consulenti.

  • Efficienza in ricerca e sviluppo e ottimizzazione dei costi

L’analisi sensoriale guidata da un Panel Leader riduce drasticamente l’approccio trial-and-error nello sviluppo prodotto. I dati sensoriali permettono di ottimizzare le ricette con precisione chirurgica: è possibile, ad esempio, evitare l’utilizzo di ingredienti costosi che non hanno un impatto sensoriale significativo sul prodotto finale, proteggendo la marginalità senza intaccare la qualità percepita.

  • Controllo fornitori e standardizzazione

Il corso fornisce le competenze per valutare oggettivamente il rapporto qualità/prezzo delle materie prime. Il Panel Leader è in grado di definire profili sensoriali vincolanti da inserire nei capitolati d’acquisto, monitorando che gli standard dei fornitori rimangano costanti nel tempo e garantendo una qualità uniforme al consumatore finale.

Good Senses: specialisti in analisi sensoriale per il business

Good Senses rappresenta un unicum nel panorama italiano: siamo una società focalizzata al 100% sull’analisi sensoriale per la ricerca & sviluppo e per il marketing. La nostra autorevolezza si fonda su questi pilastri distintivi:

  1. Metodologia HISA (Highly Informative Sensory Analysis): Applichiamo un approccio scientifico rigoroso che permette di ottenere un livello di dettaglio informativo senza precedenti. Questo metodo trasforma la percezione in dati oggettivi, essenziali per prendere decisioni consapevoli e minimizzare i rischi nel lancio di nuovi prodotti.
  2. Tecnologia e statistica robusta: Utilizziamo il software proprietario Big Sensory Soft, concepito per elaborare i dati con tecniche statistiche avanzate. Questo ci consente di validare ogni risultato, garantendo che le informazioni fornite siano libere da bias soggettivi e pienamente affidabili per il business.
  3. Team altamente specializzato: Il nostro gruppo di lavoro è composto da professionisti con esperienza pluridecennale e docenti universitari. Operiamo come concessionari esclusivi dei metodi del Centro Studi Assaggiatori, istituzione che ha fatto la storia della materia in Italia in oltre trent’anni di attività
  4. Esperienza internazionale: I nostri protocolli di analisi e formazione sono applicati quotidianamente in contesti diversificati. Lavoriamo a supporto di primarie aziende italiane ed estere, collaborando con multinazionali leader nel settore food & beverage e gruppi operanti sui mercati asiatici ed europei. Questa esperienza trasversale ci permette di trasferire ai partecipanti un know-how aggiornato sulle esigenze globali del settore.
Le sessioni di formazione

I Sessione: 28-30 Aprile 2026, Confcooperative Milano

La docenza di questa sessione è affidata a:

  • Luigi Odello: Presidente del Centro Studi Assaggiatori, enologo e giornalista. Professore universitario a contratto in atenei italiani e stranieri, è autore di 55 libri, numerose pubblicazioni scientifiche e relatore di oltre 100 tesi di laurea.
  • Manuela Violoni: Membro del CdA del Centro Studi Assaggiatori e di IIAC – International Institute of Coffee Tasters. È specializzata in test e indagini sul consumatore, professore universitario a contratto e autrice di manuali tecnici.

Termine iscrizioni: 14 aprile 2026

II Sessione: 07-09 Luglio 2026, Confcooperative Milano

La docenza di questa sessione è affidata a:

  • Gian Paolo Braceschi: Tecnologo alimentare con master in analisi sensoriale e professore universitario a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Piacenza). È Amministratore Delegato di Good Senses, Direttore Generale IEI e membro del CdA del Centro Studi Assaggiatori.
  • Manuela Violoni: Membro del CdA del Centro Studi Assaggiatori e di IIAC – International Institute of Coffee Tasters. È specializzata in test e indagini sul consumatore, professore universitario a contratto e autrice di manuali tecnici.

Termine iscrizioni: 23 giugno 2026


Per maggiori informazioni:
scrivi a info@goodsenses.it
contattaci al +39 375 8485110

Quando il nome diventa esperienza: leggere “Nomina e domina” con gli occhi della sensorialità

C’è un punto in cui il marketing incontra la percezione, e non è un punto teorico: è una soglia mentale. “Nomina e domina”, pubblicato da Ideazioni e scritto da Maurizio Sangineto, si colloca esattamente lì, nel momento in cui il nome smette di essere un’etichetta e diventa un dispositivo cognitivo.

Il libro parte da un assunto tanto semplice quanto potente: il nome è il primo atto di comunicazione e uno degli strumenti più efficaci per orientare le scelte, perché agisce direttamente nella mente del consumatore. Non è solo una questione di branding, ma di accesso percettivo: il nome anticipa, prepara, condiziona.

Letto con sensibilità sensoriale, “Nomina e domina” si rivela quasi un manuale implicito di pre-attivazione percettiva. Il nome, infatti, non descrive il prodotto: lo prefigura. È un descrittore che lavora prima dell’assaggio, prima dell’uso, prima ancora della visione consapevole. In questo senso, il testo dialoga idealmente con le logiche della psicofisiologia della percezione: aspettativa, priming, costruzione dell’esperienza.

In definitiva, “Nomina e domina” è un testo utile, concreto e leggibile, che offre strumenti immediatamente applicabili. Ma soprattutto, se letto con le lenti giuste, diventa qualcosa di più: un invito a considerare il nome come il primo atto sensoriale di ogni prodotto.

Luigi Odello
Redatto con il contributo di AI

Autore: Maurizio Sangineto
Editore:
Ideazioni
Formato:
15 x 20,5
Pagine:
298

2026: il focus sulla persona, la sensorialità al centro delle relazioni

Il focus 2026 dell’International Academy of Sensory Analysis segna un passaggio chiave: la sensorialità come strumento di crescita della persona, ponte tra università e impresa, linguaggio comune per misurare, narrare e progettare qualità della vita. Un programma che integra formazione, ricerca, comunicazione e relazione.
C’è un momento, nella vita di un’istituzione scientifica, in cui diventa necessario rallentare, osservare il percorso compiuto e decidere con chiarezza dove guardare. Il focus di attività 2026 di IASA nasce esattamente da questa esigenza: rimettere la persona al centro delle scienze sensoriali. Non come slogan, ma come scelta metodologica e culturale. In un contesto che tende a ridurre la complessità dell’individuo a medie statistiche, segmenti di mercato o profili algoritmici, l’International Academy of Sensory Analysis sceglie consapevolmente di allontanarsi dalla generalizzazione, cercare i talenti, aiutarli a crescere e renderli evidenti.

In video è possibile vedere l’intervento di Luigi Odello.

Che ci siano promotori occulti dietro il successo di certi vini? Cosa ne pensa il professor Giuseppe Zeppa

L’ipotesi di promotori occulti che determinerebbero il successo di un prodotto alimentare è ampiamente evidenziata e confermata. Esistono infatti alimenti che provocano “addiction” ossia uno stato di dipendenza psicologica che provoca un consumo smoderato degli stessi e può degenarare in stati patologici. Concorrono a questa peculiarità il colore, il sapore, al struttura e l’aroma in una miscela peculiare ed unica. Così danno “addiction” la pizza ma anche le patatine o la cioccolata. Può quindi darsi che anche un vino possa dare “addiction” se le sue caratteristiche gusto-olfattive, cromatiche e tattili sono perfettamente equilibrate ed ottimali. Del resto Gordon M. Shepperd affermava che il gusto del vino si definisce nel cervello come risultato della interazione non solo fra i cinque sensi ma anche con tutto quanto già il cervello contiene in termini di esperienza, memoria, conoscenza ed emozione. Quindi così come si sono definiti i parametri che possono creare “addiction” in un alimento forse si potrebbero determinare quelli che la danno in un vino portando così a prodotti di sempre maggiore qualità e bevibilità.

Giuseppe Zeppa

Premio Internazionale Soldera Case Basse per giovani ricercatori 2026

IL PREMIO INTERNAZIONALE SOLDERA CASE BASSE PER GIOVANI RICERCATORI intende sostenere i giovani ricercatori di tutto il mondo che dedichino studi al settore vitivinicolo in senso lato. Il Premio desidera attirare l’attenzione degli studiosi al fine di stimolare la ricerca e il miglioramento continuo su vari temi quali ad esempio la viticoltura, le tecnologie enologiche, le caratteristiche chimico-fisiche, le scienze sensoriali, come anche argomenti legati all’efficienza gestionale, alla competizione commerciale, alla logistica, alla comunicazione e così via.

Da sempre, Soldera Case Basse sostiene la ricerca seguendo il proprio distintivo orientamento di valorizzazione della Natura, con la convinzione che nuovi e progressivi traguardi verso l’eccellenza non si possano raggiungere senza lo studio.

Il Premio Soldera Case Basse, istituito da Gianfranco e Graziella Soldera con il Prof. Mario Fregoni, ha celebrato nel 2019 la sua decima edizione, avendo complessivamente ricevuto 83 ricerche da 74 candidati di 22 Istituzioni scientifiche e assegnato il primo premio a 15 studiosi.

Dopo dieci anni, nel 2021, il Premio è stato rinnovato con la collaborazione della prestigiosa Accademia dei Georgofili secondo il Regolamento descritto nella pagina seguente.

Con il nuovo regolamento la Società rafforza il proprio ruolo di incubatore a stimolo e sostegno dei giovani per sviluppare conoscenze a vantaggio di un settore economico di grande importanza per molti paesi a vocazione
vitivinicola.

Regolamento 2026

Il futuro delle scienze sensoriali si gioca nell’incontro tra persona, tecnologia e sistemi complessi

Si è chiuso a Milano, nella cornice del Bianca Maria Palace Hotel con l’ospitalità di Circle Group il workshop Iasa 2026, lasciando dietro di sé non solo contenuti, ma una traiettoria chiara: il futuro delle scienze sensoriali si gioca nell’incontro tra persona, tecnologia e sistemi complessi. Un appuntamento che ha saputo unire visione e concretezza, mettendo al centro un tema tanto attuale quanto strategico.

Ad aprire i lavori è stato Roberto Zironi, presidente Iasa, che ha dato il via a una giornata intensa, subito orientata a un confronto di alto profilo. Luigi Odello ha poi riportato il focus sull’elemento umano, ricordando come la sensorialità rappresenti ancora oggi il cuore pulsante delle relazioni, un codice profondo capace di guidare scelte, percezioni e narrazioni anche in un contesto sempre più digitalizzato.

Il dialogo si è ampliato con l’intervento di Massimo Giordani, che ha esplorato il ruolo dell’intelligenza artificiale come leva operativa per accademici e manager, delineando scenari in cui gli strumenti digitali non sostituiscono la sensibilità umana, ma la amplificano, rendendola più consapevole, misurabile e strategica.

A completare il quadro, la prospettiva industriale portata da Giulia Campanella, che ha mostrato come la logistica di precisione, grazie alle soluzioni digitali sviluppate da Circle Group, stia trasformando radicalmente la gestione dei flussi, introducendo livelli di efficienza e controllo fino a poco tempo fa impensabili.

Ne è emerso un mosaico coerente, in cui la persona non arretra di fronte alla tecnologia, ma ne diventa regista. Il dibattito finale ha confermato la vivacità della comunità Iasa, capace di interrogarsi e di costruire visioni condivise, mentre il business lunch e l’assemblea hanno consolidato relazioni e progettualità.

Milano ha così ospitato non solo un workshop, ma un passaggio chiave: un momento in cui la sensorialità si è riaffermata come linguaggio centrale per interpretare l’innovazione, mantenendo saldo il legame tra sapere, esperienza e futuro.

In video è possibile vedere l’apertura del workshop di Roberto Zironi.

Che ci siano promotori occulti dietro il successo di certi vini?

Come sensorialisti non possiamo non chiedercelo e di certo in futuro ricorreremo alla sensomica: se complessivamente il vino presenta un quadro un po’ triste dal punto di vista commerciale, certi vini viaggiano in controtendenza. Che non sia merito di molecole che generano un’attrazione subliminale? Restiamo con questo quesito e passiamo ai dati, poco convinti che il consumo di alcol sia in crisi perché siamo diventati improvvisamente tutti ipocondriaci.

Il carrello della spesa degli italiani si fa decisamente più sobrio e le casse della grande distribuzione lo confermano in modo inequivocabile. Secondo le anticipazioni dell’ultimo studio realizzato da Circana per l’imminente Vinitaly, nel 2025 i supermercati e discount del Belpaese hanno visto passare sui nastri trasportatori 737 milioni di litri tra vino e spumante, lasciando sul campo la bellezza di 20 milioni di litri rispetto all’anno precedente.

I dati delineano i contorni di un’annata amara, che chiude con una flessione generale del 3,4% a volume e dell’1,1% a valore. A salvare il brindisi, di fatto, ci pensano esclusivamente le bollicine: gli spumanti sono gli unici a mantenere un rassicurante segno positivo, registrando una pur timida crescita dell’1,5% nelle quantità vendute. Sul podio del largo consumo regna incontrastato il Prosecco con oltre 53 milioni di litri acquistati, seguito da un Lambrusco in netto affanno e dall’imperturbabile Trebbiano. Curiosamente, mentre alcuni giganti storici perdono terreno, sugli scaffali si fanno notare le impennate del siciliano Grecanico e del piemontese Nebbiolo, veri e propri campioni di crescita a volume nell’ultimo anno. Il tutto a fronte di un rincaro dei prezzi che ha portato il costo medio dei vini a denominazione d’origine a quota 5,69 euro al litro.

Ma cosa si nasconde dietro questo calice mezzo vuoto? La chiave di lettura arriva da Virgilio Romano, Business Insight Director di Circana, che analizza il fenomeno senza troppi giri di parole, ricordando che se il 2024 aveva visto un lieve miglioramento, quest’anno il mercato è tornato indietro registrando una decrescita su tutti i fronti. Romano sottolinea che non si tratta di un’anomalia italiana, ma di un trend che coinvolge tutti i Paesi abituati al consumo di alcol, sempre più frenati da una nuova e diffusa attenzione alla salute. L’Italia, storicamente leader nella produzione e nel consumo, finisce inevitabilmente per pagare il conto più salato. Da qui l’interrogativo pungente rivolto da Romano all’intera filiera: una delle domande che dobbiamo porci è se sia necessario agire da un punto di vista della produzione, visto che i cali sono un po’ più veloci di quanto non avvenga alla produzione annua.

Insomma, il consumatore ha meno sete, o forse ha solo imparato a centellinare i propri acquisti. I nodi verranno definitivamente al pettine il prossimo 13 aprile, quando i dati completi saranno presentati alla tavola rotonda di Vinitaly. Sarà quella l’occasione per capire se e come i grandi marchi della distribuzione e della produzione decideranno di ricalibrare le proprie strategie di fronte a un mercato che sta cambiando pelle in modo irreversibile.

Contenuto redatto con supporto di IA